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Come riconoscere la violenza
Dichiarazione delle Nazioni Unite sulla Eliminazione della Violenza Contro le Donne, Risoluzione dell’Assemblea generale, dicembre 1993.
La violenza contro le donne è la manifestazione di una disparità storica nei rapporti di forza tra uomo e donna, che ha portato al dominio dell’uomo sulle donne e alla discriminazione contro di loro, ed ha impedito un vero progresso nella condizione delle donne...”
La Dichiarazione delle Nazioni Unite sulla Eliminazione della Violenza Contro le Donne, Risoluzione dell’Assemblea generale, dicembre 1993 definisce la violenza contro le donne come “qualunque atto di violenza in base al sesso, o la minaccia di tali atti, che produca, o possa produrre, danni o sofferenze fisiche, sessuali, o psicologiche, coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata delle donne.”
SAI RICONOSCERE LA VIOLENZA?
Non è sempre facile riconoscere la violenza come tale; questo vale soprattutto per le forme sottili di violenza. Le donne stesse non sempre chiamano violenza ciò che subiscono.
E' importante riconoscere la violenza, comprendere le varie forme in cui si presenta, per poter capire quando viene messa in atto e quanto è grande il pericolo per le donne che ne vengono colpite.
Parlarne è il primo passo per combattere l’indifferenza, che purtroppo alimenta questo fenomeno.
 
VIOLENZA FISICA
Ogni forma di violenza che mina l’integrità fisica e si rivolge contro di te, il tuo corpo o qualcosa a cui tieni. L’aggressione può essere evidente e manifestarsi attraverso spinte, calci, sberle, o con l’uso di oggetti che ti provocano tagli, lacerazioni, bruciature; spesso la violenza cresce con il tempo e diventa più frequente e brutale. Talvolta è accompagnata dalla distruzione di beni personali che hanno un valore particolare per te (oggetti, fotografie, mobili di casa, animali...) o di cui hai bisogno (documenti, permesso di soggiorno...) È una dimostrazione di forza e sopraffazione.
 
VIOLENZA PSICOLOGICA
Ogni forma di violenza che offende la persona e ne mortifica la dignità. Si manifesta attraverso attacchi alla tua identità ed autostima con costanti critiche, umiliazioni, derisioni davanti agli altri, insulti e minacce di far del male a te o alla tua famiglia. Può essere aggravata anche dalla limitazione della libertà personale attraverso: pedinamenti, controllo dei tuoi spostamenti, o quando il partner ti impedisce di vedere i tuoi amici, i tuoi familiari, oppure quando mette in atto tutti questi comportamenti ossessivi, ripetitivi ed intrusivi che prendono il nome di stalking.
 
VIOLENZA ECONOMICA
Viene esercitata dal partner attraverso il controllo della tua autonomia economica. Avviene quando ostacola i tuoi tentativi di lavorare o trovare un lavoro, non ti permette di avere un conto corrente o un reddito personale, non ti dà sufficienti soldi per il mantenimento, tiene segreti i suoi redditi, ma controlla i tuoi, ti impedisce qualsiasi decisione in merito all’economia familiare, non contribuisce alle spese per la famiglia, ti costringe a firmare documenti o a contrarre debiti.
 
VIOLENZA SESSUALE
Non solo lo stupro è violenza sessuale, tante sono le forme. Questo tipo di violenza avviene quando sei coinvolta in attività sessuali senza il tuo consenso. La maggior parte delle violenze sessuali è opera di persone conosciute: ex partner, amici, colleghi di lavoro con cui hai già un rapporto e che si sentono pertanto autorizzati a non rispettare i tuoi “no”. Nella coppia viene esercitata quando il partner ti impone un rapporto sessuale, quando ti obbliga ad avere un rapporto in presenza o con altre persone, quando ti costringe a realizzare od usare materiale pornografico. Quando la violenza riguarda le bambine e i bambini, spesso questa ha inizio con 'giochi' che coinvolgono, nel tempo, sempre di più la sessualità, anche in modo indiretto.
 
LA VIOLENZA DOMESTICA O FAMILIARE
Con violenza domestica s'intende quella violenza che accade all'interno della casa e viene agita da persone con cui normalmente si convive; queste, nella grande maggioranza dei casi, sono uomini: padri, mariti, fidanzati, conviventi, ex partner, fratelli, figli. Questo tipo di violenza può insorgere in qualsiasi momento della relazione: a volte si presenta subito, a volte si verifica in concomitanza con la nascita di un figlio; a volte subentra dopo tanti anni di matrimonio; anche la frequenza e la gravità degli episodi di violenza sono estremamente variabili. La violenza domestica si presenta spesso nella forma della violenza composita: violenza fisica, violenza psicologica, violenza economica, violenza sessuale. Gli episodi possono essere reiterati nel tempo e tendono assumere forme di gravità sempre maggiori.
 
STALKING
La parola stalking deriva dal verbo to stalk che significa “fare la posta”, Il comportamento che caratterizza il molestatore assillante consiste in una condotta molesta che si compie con pedinamenti, telefonate, minacce, appostamenti sotto casa, o sul luogo di lavoro. Spesso i suddetti comportamenti sono agiti da ex-partners, mariti o conviventi che non accettano la fine della relazione e vogliono continuare ad esercitare una pesante forma di controllo sulla vita della donna. In alcuni casi il soggetto agente è uno sconosciuto, che prova piacere a seguire la vittima prescelta nei suoi spostamenti, ad assillarla con telefonate, ad inviarle scritti osceni e provocatori.

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