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ELABORAZIONE DATI PRESENTAZIONE ATTIVITÀTelefono Rosa è un'associazione di genere che opera a favore di donne italiane e straniere, che vivono situazioni di disagio e difficoltà e che, non potendo contare su una rete di relazioni di sostegno nel loro ambito di vita si rivolgono ad altre, anche se non conosciute, per chiedere aiuto e sostegno. Anche nel corso del 2007 l'impegno dell'Associazione Telefono Rosa di Mantova è stato rivolto al perseguimento delle pratiche relazionali e operative che contraddistinguono l'associazione: ascolto, accoglienza, accompagnamento delle donne in difficoltà. È con l'esperienza femminile vera, quotidiana, spesso dura, che le operatrici sono chiamate a confrontarsi. Ascoltare una donna che fa emergere disordinatamente, senza misura, il suo dolore, imprigionata dentro schemi da cui non sa uscire, che ha smesso di pensare in fedeltà a se stessa, paralizzata dalla paura, dall'insicurezza, ascoltare la donna che si è smarrita, è spesso per le operatrici una prova difficile che richiede preparazione e competenza. I dati riguardanti le statistiche sono il risultato di dolorosi racconti di donne che hanno deciso di uscire dal silenzio e dalla solitudine. Si riferiscono a quei casi di donne che spontaneamente si sono messe in contatto con l'Associazione. I DATI DEL 2007I seguenti dati statistici, inerenti l'anno 2007, sono riferiti ai turni di ascolto dell'Associazione che si svolgono con regolarità il lunedì dalle 18,00 alle 20,00 ed il giovedì dalle 20,30 alle 22,30 per totali 4 ore settimanali oltre a attività (incontri, accompagnamenti, consulenze, gruppi di aiuto e colloqui) su appuntamento. Nel 2007 hanno contattato Telefono Rosa 312 donne, L'80,8% delle donne sono venute in sede dopo il contatto telefonico, il 41,7% provenienti da Mantova, il 54, 5% dalla provincia e il 3,8% da fuori Provincia. I dati confermano l'età nella quale le donne attivano risorse personali, il 10,3% delle donne ha meno di 30 anni ed il 15,1% più di 50; ma come ormai accade da anni il 69,5% delle donne accolte ha dai 30 ai 50 anni d'età. Solo l'1,3 % ha meno di 20 anni , il 15,1% più di 50 ed il 3,8 più 60. Le donne italiane rappresentano l'82,7% del totale. Le donne straniere sono state il 17,3% di cui il 9% provenienti dall'Est Europa; il 5,1% dall'Africa ed il 3,6 dall'America Latina nonché una percentuale più ridotta (0,6%) proveniente da altri paesi europei. Prevalgono le donne sposate o conviventi (49,7 %), il 6,4% delle donne accolte sono single ed lo 0,6% vedove, il 25,6% le separate, il 17,6% le divorziate. Confrontando queste percentuali con quella della donne sole (single o vedove) (7%), risulta che le problematiche sono soprattutto relative alle dinamiche familiari. Nell'84% dei casi sono presenti figli, a conferma dell'allarme sul dramma della violenza assistita da parte di figli minori ma anche del clima di violenza che figli anche più grandi possono aver respirato all'interno delle mura domestiche. Dal punto di vista professionale, emerge un dato rilevante: il 22,4% delle donne sono disoccupate o con un lavoro precario. Questa grave situazione comporta mancanza di autonomia economica che genera insicurezza, fragilità e, nel caso in cui è presente violenza in famiglia, impossibilità da parte della donna di affrancarsi. Tra le occupate il 25,3% sono impiegate, il 9,9 sono operaie, l'8,7% sono insegnanti, l'11,2 collaboratrici domestiche, l'1,6 libere professioniste e l'11,2 % sono lavoratrici precarie. Sono l'11,2% le donne accolte in stato di disoccupazione; e poi il 2,9% sono studentesse, il 7,1% le casalinghe ed il 4,2 le pensionate. L'82,7% sono i contatti non relative a violenza tra cui emerge il 32,9% per difficoltà legate alla separazione, l'11,6% legato al divorzio ed il 21,3% a problemi familiari. A questi dati si aggiungono problemi di solitudine (7%), di depressione (3,9%), di lavoro (5,8%), di mobbing (5,8%), di relazione (5%) e 2,7 % dovuti a dipendenze. Il disagio maggiore è pertanto soprattutto relativo a problemi di separazione e divorzio (34,5%) e di carattere familiare (21,3%). Un capitolo a parte meritano i dati relativi alla violenzaNel 2007 sono state il 17,3% le donne che si sono rivolte a Telefono Rosa per problemi relativi alla violenza. Dall'esame dei dati relativi al tipo di abuso riferito ed alla relazione dell'abusatore con la donna, emerge che l'ambiente in cui viene prevalentemente agita la violenza è quello domestico, come avviene in tutti i paesi ed in tutte le classi sociali in maniera trasversale. È il sintomo più evidente dello squilibrio di poteri nel rapporto tra uomini e donne. Infatti la violenza viene agita nel 72,3% dei casi da mariti o conviventi, nel 5,6% dei casi dal figlio, nell'11,1% dal fidanzato e nel 16,7% dall'ex convivente. La maggior parte delle violenze subite consiste in maltrattamenti fisici (66,7%); nell'11,1 % in maltrattamenti psicologici e mancato sostegno economico, mentre i casi di minacce sono pari al 9,3%. L'89,9% delle donne non denuncia la violenza subita; solo l'11,1% ha sporto denuncia presso l'autorità competente. Questo ci porta ad una serie di considerazioni: che la violenza viene ancora considerata un fenomeno privato perché avviene all'interno delle mura domestiche; che la denuncia molto spesso espone la donna ad ulteriori rischi, perché la legge oggi non offre sufficienti tutele e protezione. È infatti tuttora un'eccezione e non la regola che i responsabili vengano perseguiti. Questi dati confermano i dati Nazionali pubblicati dalle indagini ISTAT. Compito della nostra associazione è quello di aiutare la donna che subisce violenza a rompere il silenzio, a non sentirsi colpevole al posto del colpevole e a sottrarsi alla vittimizzazione. Le donne hanno contattato Telefono Rosa con le seguenti richieste: il 25,8% per un colloquio con le operatrici, il 32,9% per una consulenza legale, il 24,6% per una consulenza psicologica, il 4,8%per partecipazione a gruppi, il 2,4% per accompagnamento presso le forze dell'ordine, il 3,2% per accompagnamenti nell'espletamento delle pratiche per l'accesso al gratuito patrocinio, il 2,4% per accompagnamenti servizi sociali. Da segnalare il dato secondo cui molte donne hanno avuto notizie sull'esistenza e sulle attività di telefono Rosa sia da amici (35,3%)che da familiari (15,7%); ma aumenta il ruolo di indirizzo svolto dai mezzi di informazione(14,7%) e dai servizi sociali e sanitari (13,5%). LA SINTESI1. I dati del 2007 rilevano un aumento delle segnalazioni di violenza domestica anche se il fenomeno è ancora sommerso e sottostimato; 2. C'è stato rispetto al 2006 un leggero aumento dei contatti avvenuti in sede (consulenze, colloqui, accompagnamenti); 3. Il numero generale delle accoglienze in sede vede un aumento delle problematiche legate alla separazione, al divorzio ed a problemi familiari; 4. L'utenza rispetto agli anni passati si è andata diversificando registrando un aumento delle richieste da parte di donne straniere. DATI ANNO 2007
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